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    Come scegliere una web agency: 7 domande da fare prima di firmare il preventivo

    Marco FregniMarco Fregni
    9 min di lettura
    Web Design
    Come scegliere una web agency: 7 domande da fare prima di firmare il preventivo

    Nel 2025 in Italia ci sono oltre 43.000 agenzie di comunicazione e web marketing, ma il 52% non supera €100.000 di fatturato annuo (Strategie per Agenzie, 2025). Tradotto: la metà del mercato è fatta di realtà piccolissime, spesso un freelance con partita IVA e qualche template. Niente di male in sé. Diventa un problema quando paghi €5.000 pensando di prendere un'agenzia strutturata e invece compri una persona sola, in vacanza ad agosto.

    Scegliere bene non significa scegliere l'agenzia più cara o quella con il sito più scintillante. Significa fare le domande giuste, prima di firmare. Le sette che trovi sotto sono quelle che, in cinque anni di preventivi visti e progetti rilevati da colleghi, separano una collaborazione che funziona da una che ti farà rimpiangere il bonifico.

    In sintesi

    • Il 52% delle agenzie italiane fattura meno di €100k l'anno (Strategie per Agenzie, 2025). Verifica sempre chi lavorerà davvero sul tuo progetto.
    • Solo il 49% dei restyling di siti web rispetta la deadline pattuita (We Are Tenet, 2025): chiedi cosa succede contrattualmente se l'agenzia sfora.
    • Il prezzo onesto per un sito vetrina professionale in Italia oggi è €2.000-8.000 (Synapsis Media, 2026); sotto è poco realistico, sopra deve essere giustificato da deliverable extra.

    Per un confronto più ampio sui prezzi, abbiamo già scritto la nostra guida su quanto costa un sito web nel 2026.

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    1. Chi lavorerà davvero sul mio progetto?

    Nel 2025 il 52% delle web agency italiane fattura meno di €100.000 l'anno (Strategie per Agenzie, 2025). Quella cifra ti dice una cosa precisa: in metà dei casi, dietro al sito "web agency" del sito brochure c'è una o due persone, non un team. Non è automaticamente un male, ma cambia drasticamente cosa stai comprando.

    Chiedi nome e ruolo di ogni persona che toccherà il progetto. Designer, sviluppatore, project manager, copywriter, SEO specialist: chi fa cosa? Sono interni o subappaltati? Sarai libero di parlare direttamente con chi disegna e sviluppa, o passerai solo da un account manager che traduce avanti e indietro?

    In un mercato così frammentato, il prezzo non basta a stimare la solidità del fornitore. Un'agenzia da €80.000 di fatturato può fare lavori eccellenti, ma se la persona chiave si ammala o si licenzia, il progetto si ferma. Per progetti sopra i €5.000 questa è una variabile da pesare prima di firmare, non dopo.

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    2. Cosa NON è incluso in questo preventivo?

    Ogni preventivo dice cosa è incluso. Pochi dicono cosa non lo è, ed è lì che si nasconde la differenza tra €3.000 e €8.000 a fine progetto. Un'agenzia strutturata applica tipicamente un ricarico del 200-300% rispetto a un freelance singolo (Tready, 2026), ma offre coperture che un freelance non può: redazione testi, ricerca SEO keyword, QA mobile su più dispositivi, gestione hosting nel primo anno.

    Fai una lista di voci e chiedi un sì/no scritto per ognuna:

    • Copywriting: chi scrive i testi? Tu, loro o un copy esterno fatturato a parte?
    • SEO tecnica on-page: schema markup, meta tag, sitemap, robots.txt?
    • QA mobile: test su iPhone, Android, tablet?
    • Form e integrazioni: Mailchimp, Brevo, HubSpot, gestionali?
    • Multilingua: traduzioni incluse o solo struttura tecnica?
    • GDPR: cookie banner, privacy policy adeguata, registro trattamenti?
    • Hosting primo anno: incluso, optional o da gestire altrove?
    • Domini email professionali: configurazione DNS e setup mailbox?
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    Una clausola di scope chiara è quello che separa un preventivo da €5.000 che resta €5.000 da uno che diventa €9.000 a metà progetto. Secondo Splash Creative (2025), "ogni proposta ha uno scope; quello che spesso non ha è una lista chiara di cosa NON è incluso".

    Per capire la differenza tra landing page e sito completo, abbiamo una guida dedicata che ti aiuta a calibrare lo scope: landing page vs sito web.

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    3. Quanto dura davvero il progetto e cosa succede se sforate?

    Nel 2025, solo il 49% dei progetti di restyling web viene completato entro la deadline pattuita (We Are Tenet, 2025). Più della metà dei progetti sfora, e nel 54% dei restyling tradizionali il tempo previsto supera i sei mesi — di cui circa l'80% va oltre i dodici. Tradotto in concreto: se ti dicono "tre mesi", il dato di settore suggerisce di prepararti a quattro o cinque.

    Le domande da porre quindi sono due. Prima: qual è la vostra performance reale sulle deadline degli ultimi cinque progetti? Una risposta vaga ("dipende dal cliente") è un segnale. Seconda: cosa succede contrattualmente se sforate? Penali? Sconti automatici? Estensione gratuita del supporto post-lancio? E specularmente: cosa succede se tu sei in ritardo a fornire feedback o materiali?

    La maggior parte degli sforamenti, in onestà, parte dal cliente che ritarda contenuti e revisioni — non dall'agenzia. Una buona web agency lo sa e mette nero su bianco una cadenza di feedback con scadenze settimanali. Se non c'è, mettila tu.

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    4. Posso vedere un caso simile al mio per settore e budget?

    Il portfolio mostra il lavoro migliore. Il caso studio mostra cosa l'agenzia sa fare al tuo livello di investimento, nel tuo settore. Sono due cose diverse. Nel 2026, il prezzo medio di un sito vetrina professionale in Italia oscilla tra €2.000 e €8.000, un sito aziendale multi-pagina tra €3.000 e €8.000, un e-commerce tra €3.000 e €12.000 (Synapsis Media, 2026). Un'agenzia che ti porta solo case study da €30.000 non sta dimostrando cosa farà per il tuo €4.000.

    Chiedi due o tre case study con queste caratteristiche: settore vicino al tuo (ristorazione se sei ristoratore, B&B se hai una struttura ricettiva, studio professionale se sei avvocato), budget paragonabile al tuo (entro ±50%), risultati misurabili nei sei mesi successivi al lancio. Numeri concreti: traffico organico, conversioni, ranking sulle keyword principali. Senza numeri, è un portfolio. Con numeri, è un caso studio.

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    Secondo DesignRush (2025), un portfolio "pieno di siti belli non significa nulla se nessuno di quelli serve un'audience simile alla tua: ciò che funziona per un brand fashion è strutturalmente diverso da ciò che funziona per un SaaS B2B".

    Per i nostri clienti della Riviera — ristoranti, B&B, attività turistiche — guardiamo sempre la stagionalità nei dati, perché un picco a luglio non si confronta con un mese di marzo. Se ti porti via un caso studio senza date, non sai se quel +30% di prenotazioni è merito del sito o di Ferragosto. Puoi vedere alcuni nostri progetti nella sezione esplora.

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    5. Chi cura contenuti, SEO tecnica e accessibilità?

    Nel 2025 le cause legali per accessibilità web negli Stati Uniti hanno superato 4.600 procedimenti, +12% sull'anno precedente (Splash Creative, 2025). L'Italia segue con anni di ritardo ma sta arrivando: la direttiva European Accessibility Act è effettiva da giugno 2025 e tocca tutti i siti e-commerce e i servizi al consumatore. Un'agenzia che nel 2026 non parla di WCAG 2.2 quando le chiedi di accessibilità sta saltando un capitolo importante.

    Tre aree, tre domande dirette:

    • Contenuti — i testi del sito chi li scrive? Tu, loro, un copy esterno? Se li scrivi tu, ti danno un brief con tono di voce, struttura per pagina e parole chiave da inserire? "Scrivili e mandameli" non è un brief.
    • SEO tecnica — schema markup JSON-LD, sitemap.xml, robots.txt, ottimizzazione Core Web Vitals, gestione dei redirect dal vecchio sito: sono incluse? Per un approfondimento sulla visibilità su Google abbiamo già un articolo dedicato. Aggiungi: gestione di GA4 e Search Console, oppure se ne occupa qualcun altro?
    • Accessibilità — alt text descrittivi su ogni immagine, contrasto AA, navigazione da tastiera testata, screen reader compatibility. Chiedi se viene fatto un audit prima del lancio e se viene consegnato un report.

    In sintesi sull'88% perso

    L'88% degli utenti non torna su un sito dopo una brutta esperienza (VWO, 2026), e il 35% del fatturato delle aziende viene lasciato sul tavolo per problemi UX (Digital Silk, 2026). Contenuti, SEO e accessibilità sono tre leve della stessa unica cosa: rendere il sito utilizzabile da chi ci capita sopra.

    Sulla SEO locale specifica per il territorio, abbiamo già pubblicato la guida SEO locale per trovare la tua azienda.

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    6. Dopo il lancio: il sito è mio? Codice, dominio, contenuti?

    Sembra ovvio. Non lo è. Esistono agenzie italiane che, a saldo pagato, non rilasciano il codice sorgente, tengono il dominio registrato a nome loro, o vincolano il cliente al loro hosting per mantenere "il supporto". Sono pratiche legali ma scorrette, e la prima domanda da fare è: a chi è intestato il dominio?

    Il contratto deve dichiarare in modo esplicito:

    • Proprietà del codice e dei file design una volta saldato il pagamento finale
    • Intestazione del dominio a tuo nome (non a nome dell'agenzia)
    • Accesso completo a hosting, pannello CMS, database, account analytics
    • Esportazione contenuti in formato standard se decidi di cambiare fornitore
    • Documentazione tecnica consegnata al lancio (credenziali, struttura, dipendenze)

    Chiedi anche cosa succede se l'agenzia chiude. Trasferimento garantito? Codice depositato presso un terzo? Per un sito che diventerà strategico per la tua attività, la continuità operativa è una variabile da contrattualizzare, non da scoprire dopo.

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    Splash Creative chiarisce il punto in una riga: "Il contratto deve dettagliare i termini di proprietà confermando che possiederai il design e il codice finali una volta saldato il pagamento. Devi avere il 100% del sito finito e pagato".
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    7. Come misuriamo se il sito sta funzionando?

    Un sito web nel 2026 non è un volantino digitale: è uno strumento commerciale. Se l'agenzia non ti parla di KPI (Key Performance Indicators, gli indicatori per capire se sta funzionando) prima del lancio, ti sta vendendo design senza misura.

    Stabilite insieme tre o quattro KPI legati al tuo obiettivo:

    • Sito vetrina di servizi: numero richieste contatto/mese, conversion rate del form, top 3 sorgenti di traffico, posizione Google su 5 keyword chiave
    • B&B o struttura ricettiva: prenotazioni dirette/mese, click-to-book, traffico organico vs Booking, telefonate generate dal sito
    • E-commerce: revenue mensile, conversion rate, valore medio ordine, costo di acquisizione cliente
    • Studio professionale: lead qualificati/mese, durata media sessione, pagine viste per visita, traffico locale geolocalizzato

    Strumenti minimi che l'agenzia deve configurare al lancio: Google Analytics 4 con eventi personalizzati, Google Search Console verificata, Microsoft Clarity (gratuito) per heatmap e session recording. Per un sito sopra i €5.000, ha senso anche un report mensile semplice nei primi sei mesi: tre pagine PDF, niente grafici inutili, solo i numeri che servono per decidere il prossimo passo.

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    Senza misure, non c'è ottimizzazione. Secondo VWO (2026), i siti che vengono misurati e ottimizzati dopo il lancio mostrano un miglioramento di conversion rate fino al 200% maggiore rispetto a quelli "lanciati e dimenticati". Questo è il vero ritorno sull'investimento di scegliere bene la web agency.

    Vuoi confrontare il tuo preventivo con queste 7 domande?

    In NOVA, prima di firmare qualsiasi progetto, mandiamo al cliente una checklist scritta con queste sette aree compilate punto per punto, prezzo trasparente e tempistiche realistiche. Se hai già ricevuto preventivi da altre agenzie e vuoi un confronto onesto prima di scegliere, scrivici: dedichiamo una call di 30 minuti gratuita a leggere insieme le offerte che hai sul tavolo, senza obbligo di lavorare con noi.

    Prenota una call gratuita di 30 minuti oppure scrivi a info@novawebdesigner.it. Siamo a Sanremo, lavoriamo su tutta la Liguria e il resto d'Italia.

    Domande frequenti

    In conclusione

    Scegliere una web agency non è scegliere un fornitore. È scegliere un partner per un asset commerciale che, se fatto bene, ti porterà clienti per i prossimi cinque anni. Le sette domande di questo articolo non sono un trucco: sono il filtro che separa un'agenzia che sa cosa sta facendo da una che spera che tu non chieda troppo.

    Se vuoi un confronto diretto sulle tue offerte, contattaci per una call gratuita. E se sei nel territorio della Riviera, scopri il nostro approccio web agency Sanremo.


    Fonti citate:

    • Strategie per Agenzie, I numeri delle agenzie di comunicazione in Italia 2025-2026, recuperato il 26 giugno 2026, strategieperagenzie.com
    • We Are Tenet, 90+ Web Design Statistics Show Why Most Websites Fail, recuperato il 26 giugno 2026, wearetenet.com
    • Synapsis Media, Quanto costa un sito web professionale in Italia nel 2026, recuperato il 26 giugno 2026, synapsismedia.it
    • Tready, Quanto costa un sito web nel 2026: prezzi e voci di costo, recuperato il 26 giugno 2026, tready.it
    • Splash Creative, What to Ask a Web Design Agency Before You Sign: 12 Questions That Protect You, recuperato il 26 giugno 2026, splashcreative.com
    • DesignRush, 10 Questions to Ask a Web Development Agency Before Signing, recuperato il 26 giugno 2026, designrush.com
    • VWO, 70+ Key Web Design Statistics for 2026, recuperato il 26 giugno 2026, vwo.com
    • Digital Silk, 85 Website Design Statistics To Shape Your Strategy In 2026, recuperato il 26 giugno 2026, digitalsilk.com

    Articolo redatto da Marco Fregni — fondatore di NOVA, web agency con sede a Sanremo. Contenuto redatto con assistenza AI e revisionato dalla redazione NOVA. I prezzi indicati sono indicativi e soggetti a preventivo personalizzato basato sul brief.

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